La nostra Storia

Calzolai in Ascoli dal 1911

Quattro generazioni di esperienza

I° Generazione

Akuna, azienda artigianale per la produzione di scarpe da calcio, pur essendo stata fondata nel 1997, a buon diritto può spostare le sue origini al 1911, anno in cui LAZZARINI PASQUALE (1882-1969) di ritorno da un lungo apprendistato in quel di Pavia, primo e a quel tempo unico distretto calzaturiero d’Italia, impianta una bottega di calzolaio ad Ascoli Piceno, in via della Fortezza, 9.
Produceva su misura morbidi mocassini per la top class della città.
Leggi la biografia di Pasquale Lazzarini.

 

II° Generazione

Suo figlio Emidio, (1915-2001), comunemente chiamato Mimì, lo segue a bottega e dopo esperienze nello sport, dove eccelle nella lotta stile libero sia come atleta (2 volte campione italiano) che da allenatore (decine di titoli italiani e partecipazioni alle olimpiadi) e di ritorno da un soggiorno di lavoro in Germania, nell’immediato dopoguerra rileva l’attività paterna.
Sempre nel mondo dello sport, a Emidio capita di riparare le scarpe da gioco dei calciatori dell’Ascoli, che militava in QUARTA SERIE, ma le trova troppo dure e poco funzionali, così ne perfeziona un modello che è una rivoluzione, forma anatomica, pellami pregiati e morbidi, scarpa flessibile e aderente al piede.

 

III° Generazione

Il lavoro aumenta e intorno al 1950 Mimì ha bisogno di aiuto che

trova in LUPINI GIUSEPPE (Pippo), classe 1938, assunto come ragazzo di bottega.
Pippo, che chiama Mimì zio per via di una lontana parentela, si appassiona al lavoro e in breve, da allievo ne diviene stretto collaboratore.
Nel 1955 Pippo, diciottenne, con la sua vecchia vespa conduce settimanalmente Mimì a San Benedetto del Tronto, dove la locale squadra, in serie B, per la coppa Italia riceve squadre anche di A.
Arriva la Juve ed è un successo.
Charles calza le scarpe e ne è entusiata: le scarpe di Emidio Lazzarini diventano il marchio più prestigioso per le generazioni di calciatori fino a tutti gli anni ’80.
A Pippo viene assegnato il compito di contattare i calciatori ai quali costruisce scarpe su misura.
Innumerevoli i calciatori clienti di Pippo, i più prestigiosi: PUSKAS, DI STEFANO, JASCIN, BONIPERTI, LIEDHOLM, CHARLES, SIVORI, MANFREDINI, NIELSEN, PASCUTTI, ALTAFINI, FALCAO, CEREZO, CRUJIFF, CONTI, PECCI, PRUZZO, JORDAN, WILKINS, RUSH, MAZZOLA, RIVERA, CORSO, CAPELLO, VAN BASTEN, PULICI, GIORDANO, CORDOVA, BURGNICH, SNELLINGER, DE SISTI, PERUZZI, NELA, GIANNINI, BONINSEGNA, KLINSMANN, BAGGIO, SIGNORI, e scusate se Pippo non li ricorda tutti.

 

IV° Generazione

Mimì viene nominato Cavaliere dello sport e Pippo percorre tutti i campi della serie maggiore a prendere le misure ai piedi dei calciatori più famosi, escogitando soluzioni per conformare le scarpe a piedi così nobili: allungamento sull’alluce, pianta larga, plantari , rialzi e tant’ altro.
Inizio anni ‘90, il Cavaliere, per una malattia senile ed un grave lutto in famiglia esce di scena.
Le multinazionali del pallone invadono l’Europa e come cavallette divorano fette di mercato.
La famiglia non percepisce la necessità di cambiamenti, si disunisce e nel 1995 si arrende e vende, ma la società che acquista dopo 3 anni fallisce.
Sembra tutto finito, un patrimonio di artigianalità rischia di disperdersi, se non fosse per alcuni volonterosi, riconducibili al Maestro Mimì perché con lui in stretta parentela o perché hanno appreso da lui il mestiere di calzolaio.
Insieme fondano Akuna e con loro c’è Pippo, allievo primo e prediletto del Maestro, designato a trasmettere i suoi insegnamenti.